Cosa sapere prima di richiedere un credito
- I tassi dovrebbero rimanere simili: Nei prossimi mesi Mutuo non prevede forti variazioni dei tassi sull’intero mercato.
- Le possibilità potrebbero migliorare leggermente: Chi ha un salario stabile e può pagare comodamente le rate potrebbe avere qualche possibilità in più di ottenere un’approvazione.
- Confrontare resta utile: Non tutte le banche valutano una richiesta di credito allo stesso modo.
- Il credito deve essere sostenibile: Dopo l’affitto, la cassa malati, le altre fatture e le rate già in corso deve rimanere abbastanza denaro per rimborsare il credito.
Perché Mutuo prevede tassi stabili
Il 24 settembre 2026 la Banca nazionale svizzera ha mantenuto il tasso guida allo 0 %. Ad agosto i prezzi erano in media più alti dello 0,8 % rispetto a un anno prima. La BNS continua a prevedere un rincaro contenuto, anche se ora si aspetta aumenti dei prezzi leggermente maggiori. [1]
Per Mutuo, questo fa pensare che i tassi dei crediti privati rimarranno pressoché invariati da ottobre a dicembre. È una nostra valutazione. La BNS non sta prevedendo quali tassi applicherà ogni singola banca.
Tassi dei crediti: sostanzialmente stabili
Il tasso guida non determina da solo il tasso di un credito. Le banche hanno costi propri. Verificano anche quanto sia probabile che una persona riesca a rimborsare il credito. Una banca può quindi modificare i propri tassi anche se il tasso guida della BNS non cambia.
La situazione potrebbe evolvere diversamente, ad esempio se l’energia diventasse più cara, i conflitti internazionali si aggravassero o l’economia rallentasse. Anche la BNS segnala queste incertezze. [1]
Richiesta di credito: le possibilità potrebbero migliorare leggermente.
Mutuo prevede che nei prossimi mesi le richieste di credito potrebbero avere qualche possibilità in più di essere approvate. Restano importanti un salario regolare, denaro sufficiente dopo le spese fisse e una buona puntualità nei pagamenti.
Possibilità di approvazione: lieve miglioramento atteso
Questa è la valutazione di Mutuo. Non abbiamo svolto un sondaggio tra le banche. Non significa che tutte le banche allentino le proprie regole o che ogni richiesta venga approvata.
Finora le richieste rifiutate sono piuttosto aumentate: secondo la ZEK, nel 2024 erano circa 36 su 100 e nel 2025 circa 37 su 100. Per il 2026, Mutuo stima la quota di richieste di credito privato rifiutate al 32 %, cioè circa 32 richieste su 100. È una stima, non un dato annuale confermato. I dati della ZEK comprendono anche leasing e carte di credito. Il confronto è quindi possibile solo con alcune riserve. [2]
Quante richieste di credito vengono rifiutate?
2026: stima di Mutuo per le richieste di credito privato
La scelta della banca resta importante. Ogni banca ha le proprie regole per concedere un credito. Mutuo esamina la vostra situazione e vi aiuta a cercare un credito adatto presso le banche partner.
Anche con tassi stabili vale la pena confrontare
Anche se i tassi restano simili, le offerte delle banche possono essere diverse. Confrontate il tasso annuo effettivo, il numero di rate mensili e il costo totale del credito. Gli esempi mostrano quanto possono incidere tassi diversi.
| Credito / Durata | Al 5 % effettivo annuo | All’8 % effettivo annuo | Differenza |
|---|---|---|---|
| CHF 10’00048 mesi | CHF 1’029.93 | CHF 1’655.41 | CHF 625.47 |
| CHF 50’00060 mesi | CHF 6’461.20 | CHF 10’429.16 | CHF 3’967.97 |
Esempio di calcolo di Mutuo, non un’offerta di credito. Tasso mensile = (1 + tasso annuo effettivo)1/12 − 1; prima rata dopo un mese. Senza spese o assicurazione. Gli importi vengono arrotondati solo alla fine del calcolo. I tassi sono esempi e non rappresentano offerte garantite.
Confrontare la stessa durata
Con un rimborso più lungo spesso si paga meno ogni mese. Gli interessi totali possono però essere maggiori.
Verificare il credito attuale
Un nuovo credito può sostituirne uno precedente. Può convenire se il costo totale del rimborso rimanente diminuisce, comprese tutte le spese.
La banca deve verificare se potete rimborsare il credito
Dal 1° gennaio 2026, per i crediti in contanti soggetti alla legge sul credito al consumo, le banche possono chiedere al massimo il 10 % di interessi annui. È il limite di legge, non il tasso abituale di un credito. Per i crediti sotto forma di anticipo su conto corrente, ad esempio determinati debiti su carte di credito, il limite è del 12 %. [3]
Per questi crediti, la banca deve di regola verificare se sareste in grado di rimborsare entro 36 mesi. Questo vale anche se il contratto prevede una durata maggiore. La verifica resta obbligatoria anche quando i tassi cambiano. [4]
Quale credito fa per voi?
Scoprite con Mutuo quale credito è adatto al vostro reddito e alle vostre spese. Vi offriamo una consulenza personale. La richiesta è senza impegno.
Verificare le possibilità di credito →La concessione di un credito è vietata se causa un indebitamento eccessivo del consumatore.
Domande frequenti
I tassi dei crediti privati scenderanno entro fine 2026?
Mutuo prevede tassi pressoché invariati. Alcune banche potrebbero proporre offerte più convenienti. Al momento non ci aspettiamo tassi nettamente più bassi presso tutte le banche.
Un tasso guida BNS dello 0 % significa un credito senza interessi?
No. Le banche devono coprire i propri costi e tenere conto del fatto che alcuni crediti non vengono rimborsati completamente. Per questo chiedono interessi sui crediti privati anche con un tasso guida dello 0 %.
Ottenere un credito è ora più facile?
Prevediamo possibilità un po’ migliori. Non significa però che tutte le banche abbiano allentato le proprie regole. Il vostro reddito, le vostre spese e le regole della banca restano decisivi.
Un buon salario garantisce un credito conveniente?
No. La banca esamina anche le spese, i debiti esistenti e la puntualità con cui avete pagato fatture e rate. Un salario elevato, da solo, non basta.
Devo aspettare tassi più bassi prima di richiedere un credito?
Al momento non prevediamo un forte calo generale dei tassi. È più importante chiedersi: il credito serve davvero, potete pagare le rate e l’offerta concreta è adatta a voi?
Fonti e precisazioni
Documenti originali in tedesco.
- Banca nazionale svizzera: esame della situazione economica e monetaria del 24 settembre 2026. Tasso guida, inflazione e rischi economici.
- ZEK: rapporto annuale 2025, sezione 6.5 «Volume delle transazioni». Quota delle richieste rifiutate negli anni precedenti.
- Confederazione / DFGP: il tasso d’interesse massimo per i crediti al consumo scende dal 1° gennaio 2026. Comunicato stampa del 31 ottobre 2025.
- Legge federale sul credito al consumo (LCC), in particolare l’art. 28. Esame della capacità creditizia previsto dalla legge.
Situazione al 30.09.2026. Le previsioni riguardano il periodo da ottobre a dicembre 2026. Le aspettative sui tassi e sulle approvazioni sono di Mutuo e non derivano da un sondaggio tra le banche. La stima del 32 % di richieste di credito privato rifiutate si riferisce all’anno 2026. Non viene presentata un’analisi statistica a sostegno di questa stima. I dati ZEK degli anni precedenti comprendono anche leasing e carte di credito. I grafici previsionali mostrano aspettative; il confronto dei costi presenta esempi di calcolo.
Immagine principale: illustrazione generata con l’IA. Impaginazione e grafici creati per Mutuo. Questo articolo non costituisce un’approvazione individuale del credito.





